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Progetto di ricerca sui canti in lingua Walser
Introduzione
Il progetto riprende i criteri ed il metodo di lavoro già adottati per la pubblicazione dei tre volumi “Cantar Storie”, pubblicati tra il 1999 ed il 2004 presso l’Editore Grossi di Domodossola. In particolare, la la pubblicazione dei risultati sarà bilingue (in italiano/tedesco) per quanto riguarda le parti descrittive, le schede filologiche e le traduzioni degli esiti.
Traendo spunto dalle opere di Emily Gerstner-Hirzel, Emil Balmer, Aristide Baragiola, Centro Studi e Cultura Walser di Gressoney, Max Waibel, il progetto vuole essere un primo tentativo di ricerca ad ampio raggio mirata in modo specifico alla ricerca ed alla riproposizione del patrimonio musicale orale tradizionale in lingua Walser proveniente dalle Colonie Italiane.
Il progetto di ricerca
Il progetto di ricerca, curato da Luca e Loris Bonavia, con la supervisione ed il costante supporto da parte del Maestro Paolo Bon, si articola in più fasi successive, tra loro strettamente connesse ed interdipendenti, come per il Progetto “Cantar Storie”.
In particolare, le aree di riferimento della ricerca si concentreranno non solamente nelle valli ossolane (Valle Anzasca e Valle Formazza), ma saranno estese alle colonie di Rima, Rimella, Alagna Valsesia, Bosco Gurin (in territorio elvetico), e Gressoney/Issime (in Valle d’Aosta) per garantire la massima copertura territoriale ed una più profonda valenza all’analisi.
Per ogni esito sarà compilata una scheda filologica riferita all’esito raccolto dalla viva voce dei cantori spontanei, dunque il materiale selezionato ed analizzato sarà inviato ad un ristretto “team” di musicisti, individuati sulla base dell’esperienza acquisita nel campo della coralità di stampo “popolare”.
Ognuno di essi potrà lavorare sugli esiti originali raccolti sul campo, disponendo di una registrazione e della scheda filologica già redatta, ed eventualmente operando direttamente la trascrizione della linea melodica. Seguendo la logica già adottata del “doppio binario”, essendo l’esito etnomusicale già presentato nella scheda che lo documenta, il musicista potrà svolgere la propria ricerca espressiva in piena libertà.
I risultati finali della ricerca saranno inseriti in due volumi contenenti gli esiti raccolti, suddivisi a seconda della provenienza, e presentati affiancando la scheda filologica ad una doppia elaborazione (per coro a voci virili e per coro a voci miste).
È previsto, come già avvenuto in precedenza per il secondo volume “Cantar Storie”, l’inserimento di un CD-Audio contenente una scelta degli esiti registrati dalla viva voce dei cantori spontanei.
Attività di studio e divulgazione
Il progetto “Walser Lied” comprenderà anche un’intensa attività di divulgazione dei risultati della ricerca, così come avvenuto per i precedenti progetti di lavoro, mediante la partecipazione a conferenze, convegni, lezioni, corsi e dibattiti incentrati sul tema dell’etnomusicologia e della coralità in lingua Walser.
Modalità privilegiata di divulgazione sarà quella della “conferenza/concerto”, nell’ambito della quale all’illustrazione ed all’approfondimento delle tematiche strettamente connesse alla ricerca (con l’ausilio di ascolti mirati del materiale sonoro raccolto “sul campo”) si affianca l’intervento del Laboratorio Corale “Cantar Storie” nell’esecuzione delle elaborazioni corali degli esiti stessi, dando visibilità e chiarezza alla filosofia di lavoro denominata di “doppio binario”.
Intento del progetto è estendere tali attività al di fuori dei confini locali, regionali e nazionali: si segnalano a tale proposito i contatti già intrapresi con l’Associazione Internazionale Walser, con le singole Associazioni Walser a livello locale e con numerose Associazioni che operano nel campo della coralità, tra cui la Federazione Cori del Trentino, la Federazione Cori Emilia Romagna e la Federazione Cori della Toscana, oltre alla Fe.Ni.Ar.Co nazionale, senza dimenticare numerosi Enti Locali del territorio piemontese ed italiano e la rete degli Istituti Scolastici superiori ed Universitari.
Allo scopo di permettere una migliore visibilità dell’iniziativa, ed una più concreta attuazione dei risultati della ricerca in una fattiva realtà corale, all’attività di divulgazione parteciperà in modo diretto il “Laboratorio Corale Cantar Storie”, progetto di coralità ideato e curato da Luca Bonavia: oltre ad un’attività concertistico/divulgativa, incentrata non solamente entro i confini locali e regionali, ma rivolta all’intero territorio nazionale e di oltreconfine, saranno inoltre organizzate giornate di studio e specifici “laboratori” in modo da coinvolgere il pubblico nell’attività corale, anche con riferimento a mirate “conferenze/concerto”.
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